Alberto Marsico: tra "musica per organo Hammond" e amicizia, così salirà sul palco di #SGC20

 

Manca pochissimo alla grande festa per i 20 anni del Sunshine Gospel Choir: due concerti il 7 e l'8 Aprile 2017 al Teatro Nuovo di Torino ore 21, coroneranno uno dei traguardi più importanti della storia del Choir. Numerosi sono stati gli ospiti che ci hanno raggiunto per festeggiare con noi e, tra di loro, non potevamo astenerci dall'intervistare il Maestro Alberto Marsico, caro  amico e illustre collega che collabora felicemente con il Sunshine Gospel Choir da diverso tempo. 

1. Hanno detto di Te: “Alberto Marsico, la sua presenza su un palcoscenico crea un’inevitabile conferma: la musica è in grado di riportarci altrove”. Cosa significa per Te vivere la musica e quali sono le emozioni che provi durante un concerto?

Il concerto è il luogo nel quale potersi finalmente rilassare e concentrare dopo le mille fatiche quotidiane di un tour, le sveglie antelucane, i viaggi, il montaggio degli strumenti, le prove... un luogo in cui si ha spesso la fortuna di incontrare alcuni amici tra i più cari, dialogare, creare, improvvisare e, perché no, commuoversi. E per amici non intendo solamente i colleghi di palco, ma il pubblico, senza il quale saremmo confinati a fare musicanelle sale prova o nel salotto di casa nostra: una entità con la quale respirare e vivere i brani che suoniamo, i cambiamenti di tempo, le dinamiche, i pianissimo e i fortissimo: insomma, tutte le emozioni che cerchiamo di trasformare in musica.

2. Se pensi alla tua carriera, quali sono state le esperienze artistiche e di vita che reputi più significative e importanti?

La prima emozione veramente forte l'ho provata a Los Angeles nel 2001, quando mi sono trovato spettatore di una messa in una chiesa battista a Watts, uno dei quartieri storicamente più turbolenti di questa metropoli. All'organo sedeva Billy Preston, il musicista che più mi ha influenzato nel modo di suonare l'organo Hammond. Vederlo suonare a due passi da mee stringergli la mano dopo averlo visto sui palchi di tutto il mondo con i Beatles, i Rolling Stones, Aretha Franklin e mille altri artisti di questo calibro è stato un tuffo al cuore. Poi incidere due brani dei Beatles (i miei idoli) allo Studio 2 di Abbey Road a Londra non è stato da meno....

3. Leggendo la tua biografia, ascoltando i tuoi dischi o partecipando ai tuoi concerti si può affermare che tu sia un artista con un bagaglio fitto di esperienze sperimentali e progetti musicali eterogenei. Come nasce il legame con il Gospel? Rappresenta per Te solo uno dei tanti linguaggi musicali, oppure c’è altro?  

Se qualcuno mi chiede che musica suono sovente rispondo “musica per organo Hammond”. Questo strumento ha attraversato come un coltello nel burro tutta la musica americana del Novecento caratterizzando fortemente tutti i generi afroamericani, dal Gospel al Blues, dal Soul al Rhythm and Blues fino al Jazz. Il Gospel è forse il genere in cui questo strumento viene maggiormente usato e quindi era ovvio per me specializzarmi in questo campo.

4. Non è la prima volta che collabori con Il Sunshine Gospel Choir e con il suo direttore Alex Negro, cosa ti ha fatto scegliere di collaborare con #SGC rispetto ad altre realtà?

Non è la prima volta, e sono felice di continuare a farlo. Il Sunshine Gospel Choir è un luogo di profonda bellezza, dove le meravigliose anime che lo compongono sono legate da profonde amicizie e voglia di divertirsi e far divertire con la musica, quindi il paradiso per me. Alex riesce mirabilmente a dirigere e far intraprendere la giusta direzione al coro, ed ogni concerto è una sorpresa, una novità e un restare a bocca aperta per i colori e l'intensità dei cantanti e dei musicisti. Questo grande direttore ha intrapreso una direzione musicale che fa del SGC una realtà unica in Italia per potenza, unità e divertimento musicale. E ora si sta anche specializzando in pianoforte...occhio!!! :-)

5. I concerti del 7 e dell’8 Aprile 2017 al Teatro Nuovo rappresentano un traguardo importante, curato nei minimi dettagli per stupire, divertire il pubblico e amare quella che è chiamata la “musica del cuore”. Come immagini che saranno questi concerti e cosa ci puoi anticipare a riguardo? 

Sicuramente saranno concerti ricchi di energia, commozione, divertimento e sorprese... Le novità sceniche non mancheranno, vedrete....